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Regime forfettario 2016: requisiti, modalità di accesso e di uscita

Con la Finanziaria del 2015 è stato introdotto un nuovo regime fiscale agevolato denominato Regime Forfettario. L’introduzione di questo nuovo regime a portato all’abrogazione a decorrere dal 2015 di tutti i regimi agevolati precedentemente esistenti.

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Dal 2016 quindi il nuovo regime forfettario diventa l’unico regime agevolato, che può essere utilizzato sia dai contribuenti che intendono intraprendere una nuova attività che dai soggetti già in attività, previa la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa ad eccezione di coloro che fino al 2015 si sono avvalsi del regime dei nuovi minimi i quali possono continuare ad applicarlo in via transitoria e fino alla scadenza naturale fermo restando la possibilità di scegliere l’applicazione del nuovo regime forfetario, valutandone l’eventuale convenienza.

Possono aderire al regime le persone fisiche che esercitano o che iniziano un’attività d’impresa o arte o professione, purché nell’anno solare precedente presentino i seguenti requisiti:

  • abbiano conseguito ricavi o compensi non superiori a determinate soglie che variano da 25.000 a 50.000 euro a seconda dell’attività svolta (vedi tabella ADECO);
  • abbiano sostenuto spese per lavoro dipendete o assimilati per importi complessivamente non superiori a 5mila euro lordi;
  • il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, di beni mobili strumentali al 31.12non superi i 20mila euro;
  • Il reddito da lavoro autonomo o d’impresa deve essere prevalente rispetto a quello da lavoro dipendente o assimilato;
  • non abbiano conseguito,nell’anno antecedente a quello in cui intendono avvalersi del regime agevolato, redditi di lavoro dipendente o assimilato, eccedenti la soglia di 30mila euro.

Tali requisiti dovranno essere verificati, per coloro che sono già in attività sui dati dell’anno precedente, per chi intende iniziare una nuova attività, su dati presunti.

 

Il regime non può essere adottato dai soggetti:

  • persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
  • non residenti, ad eccezione dei soggetti residenti in uno Stato UE/aderente allo SEE qualora producano in Italia almeno il 75% del reddito;
  • soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o mezzi di trasporto;
  • gli esercenti di attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni di cui all’art. 5 del Tuir ovvero a società a responsabilità limitata in regime di trasparenza di cui all’articolo 116 del Tuir.

 

Modalità di accesso e possibilità di uscita

I soggetti già in attività se intendono usufruire del regime contributivo agevolato, devono effettuare apposita comunicazione telematica all’INPS entro il 28 febbraio di ciascun anno.

Per i contribuenti che iniziano l’attività, invece, e che presumono di rispettare le condizioni previste per l’applicazione del regime, è d’obbligo darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività In caso contrario l’accesso al regime forfetario non è precluso, tuttavia si è soggetti ad una sanzione amministrativa da 250 a 2mila Euro.

La legge non prevede una durata particolare del regime. Il contribuente cesserà di usare il regime agevolato in tre casi:

  • per opzione: i soggetti in possesso dei requisiti per poter accedere al regime forfetario, qualora non intendano adottare tale regime, possono optare per il regime ordinario, con applicazione dell’IVA e delle imposte sui redditi nei modi ordinari.
  • per legge quando: viene meno uno dei requisiti richiesti per l’accesso al regime stesso
  • per accertamento definitivo, in cui sia dimostrato il venir meno di una delle condizioni di accesso o l’esistenza di una delle cause di esclusione. In questo caso il regime cessa dall’anno successivo a quello accertato. Se per esempio un accertamento relativo all’anno d’imposta 2015 si rende definitivo nel 2020, il regime forfetario si considera cessato dal 2016.

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