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Dopo numerose consultazioni personali i nostri giuristi, fiduciari e consulenti hanno potuto conoscere da vicino quali sono le maggiori preoccupazioni nelle teste dei neoimprenditori. Le risposte alle domande più comuni le potete trovare sul nostro blog. Sul blog potete navigare tra i vari argomenti scegliendo il vostro tema preferito dalle diverse categorie.

NUOVA DISCIPLINA DELLE PRESTAZIONI OCCASIONALI

La circolare n. 107 del 5 luglio 2017 fornisce indicazioni operative in merito alla disciplina delle prestazioni occasionali, introdotta dall’articolo 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, così come convertito dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017.

Senza titolo

In seguito all’abrogazione del lavoro accessorio da parte del DL 17.3.2017 n. 25 (conv. L. 20.4.2017 n. 49) – che ha previsto un periodo transitorio du­ran­te il quale i voucher già acquistati fino al 17.3.2017 potranno essere uti­liz­zati fino al 31.12.2017 – viene reintrodotta la possibilità di acquistare pre­stazioni di lavoro occasionale, ossia quelle attività lavorative che danno luo­go, nel corso di un anno civile:

  • per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a com­­­pensi di importo complessivamente non superiore a 5.000,00 euro;
  • per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei pre­statori, a com­pen­si di importo complessivamente non superiore a 5.000,00;
  • per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del me­desimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500,00 euro;
  • ad una durata delle prestazioni non superiore a 280 ore.

L’INPS ha precisato nella circolare n. 107 del 5/7/2017 che detti importi sono da riferirsi ai compensi percepiti dal lavoratore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

Al prestatore di attività lavorativa di tipo occasionale sono garantiti il riposo gior­­naliero, le pause e i riposi settimanali; l’utilizzatore sarà soggetto alla normativa in materia di orario di lavoro e di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Divieto di ricorrere al lavoro occasionale                                                                                                    Non possono essere acquisite prestazioni di lavoro occasionale da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro su­bordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Tutela previdenziale e assicurativa                                                                                                                     I prestatori di lavoro occasionale godono di una minima tutela assicurativa e pre­videnziale, posta a carico dell’utilizzatore, presso:

  • la Gestione separata INPS ex 335/95, che garantisce l’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti;
  • l’INAIL, per l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.

Compensi                                                                                                                                                                        I compensi percepiti sono:

  • esenti da imposizione fiscale;
  • irrilevanti ai fini dello status di disoccupato;
  • computabili ai fini del calcolo del reddito necessario al rilascio o al rin­no­vo del permesso di soggiorno.

Essi verranno versati dall’INPS al prestatore di lavoro il giorno 15 del mese successivo allo svolgimento della prestazione; contestualmente, l’INPS procederà all’accreditamento dei contributi previdenziali sulla posizione contributiva del prestatore. Con riferimento ai premi assicurativi, invece, essi saranno trasferiti all’INAIL il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno.

Utilizzatori di prestazioni occasionali                                                                                                   Possono fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionale, previa registrazione sul­l’apposita piattaforma informatica INPS:

  • le persone fisiche, purché non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, mediante il c.d. “Libretto Famiglia”;
  • gli altri utilizzatori (imprese, professionisti, lavoratori autonomi), me­diante il contratto di prestazione occasionale a condizione che:
  • non abbiano, alle proprie dipendenze, più di 5 dipendenti a tempo indeterminato (i contratti di lavoro part-time andranno computati pro quota; gli apprendisti, invece, non andranno inclusi nel calcolo);
  • non operino nel settore dell’edilizia;
  • non acquisiscano la prestazione nell’ambito di un appalto di opere o servizi;
  • non siano imprese agricole (salvo che l’attività lavorativa sia resa da soggetti con particolari requisiti)
  • la Pubblica Amministrazione, anch’essa mediante il contratto di pre­sta­zio­ne occasionale, soltanto per far fronte ad esigenze temporanee o ec­ce­zionali.

Con riferimento all’obbligo di registrazione, si precisa che detto obbligo incombe sia sugli utilizzatori che sui prestatori (i prestatori dovranno, tra l’altro, comunicare il proprio IBAN sul quale verranno accreditati i compensi pattuiti).

A decorrere dal 10 luglio 2017 è stata attivata la piattaforma telematica INPS per consentire di effettuare gli adempimenti di registrazione e comunicazione dei dati relativi alla prestazione lavorativa. Detti adempimenti possono essere svolti:

  • direttamente dai soggetti coinvolti, utilizzando le proprie credenziali personali (PIN dispositivo INPS, credenziali SPID o CNS)
  • avvalendosi dei servizi di contact center INPS, sempre previo possesso delle credenziali personali.

Entro il mese di luglio 2017, detti adempimenti potranno essere svolti anche da soggetti intermediari (consulenti del lavoro e commercialisti). Tuttavia gli intermediari, con riferimento al contratto di prestazione occasionale, potranno supportare solamente la fase di registrazione del prestatore, mentre con riferimento al Libretto Famiglia potranno supportare gli adempimenti sia dell’utilizzatore che del prestatore.

Effettuata la registrazione, l’utilizzatore dovrà versare le somme destinate al pagamento delle prestazioni in esame, alimentando il c.d. “portafoglio virtuale” attraverso pagamento del modello F24 utilizzando le apposite causali (è esclusa la facoltà di compensare crediti); l’ammontare accantonato verrà decurtato di volta in volta, in base al compenso pattuito per le singole prestazioni comunicate.

  1. Libretto Famiglia

Le persone fisiche possono richiedere piccole prestazioni domestiche (quali, ad esempio, giardinaggio, pulizia e manutenzione), servizi di assistenza domiciliare a bambini, anziani, malati e disabili, nonché servizi di insegnamento privato supplementare ac­qui­stan­do, attraverso la predetta procedura INPS, il “Libretto Famiglia”, ossia un libretto nominativo prefinanziato composto da titoli del valore di 10,00 euro, ognuno da utilizzarsi per pagare prestazioni di durata non superiore ad un’ora. Tramite questa modalità, a partire da gennaio 2018, saranno erogati anche il c.d. “voucher baby sitting” e il contributo asili nido di cui all’art. 4 co. 24 lett. b) della L. 28.6.2012 n. 92.

Per ogni titolo sono interamente a carico dell’utilizzatore sia la contribuzione alla Gestione Separata nella misura di 1,65 euro, sia il premio da versare per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (pari a 0,25 euro).

Quanto all’obbligo di comunicazione, l’utilizzatore dovrà trasmettere tramite la procedura INPS o Contact Center ed entro il terzo giorno del mese successivo a quello dello svolgimento della prestazione:

i dati del prestatore;

  • il compenso pattuito;
  • le altre informazioni utili alla gestione del rapporto
  1. Contrattodi prestazione occasionale

I soggetti diversi dalle persone fisiche dovranno invece usare il contratto di pre­stazione occasionale, attivabile con il versamento delle somme desti­na­te a compensare le prestazioni acquisite – tramite la procedura INPS sopra descritta.

La misura minima oraria del compenso è pari a 9 euro (salvo il settore agricolo) e sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata nella misura del 33%  del compenso, nonché il premio INAIL, nella misura del 3,5%.

Con riferimento all’obbligo di comunicazione, l’utilizzatore dovrà trasmettere, al­meno un’ora prima dell’inizio dell’attività lavorativa:

  • la dichiarazione che contenga i dati anagrafici del prestatore, che sarà avvisato tramite SMS o e-mail dell’avvenuta comunicazione;
  • il luogo e l’oggetto della prestazione;
  • il compenso pattuito, che non può essere inferiore a 36 euro per prestazioni non superiori a 4 ore continuative nell’arco della giornata (si dovrebbe poter sostenere che con 36 euro sarà comunque possibile retribuire 4 ore di lavoro, distribuite ciascuna su 4 distinte giornate);
  • l’ora di inizio e di fine della prestazione.

Infine, laddove la prestazione lavorativa preventivamente comunicata non do­ves­se avere luogo, l’utilizzatore potrà revocare la comunicazione trasmessa al­­l’INPS entro le ore 24 del terzo giorno successivo al giorno indicato per lo svolgimento della pre­stazione.

Diversamente, l’INPS procederà comunque al pagamento delle pre­stazioni e all’accredito dei contributi previdenziali e assicurativi.

 Versamento delle somme                                                                                                                                       Il versamento delle somme dovute per il “Libretto Famiglia” o il contratto di prestazione occasionale deve avvenire:

  • con il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE) o il modello “F24 Enti pubblici” (F24 EP);
  • utilizzando le causali contributo istituite con la ris. Agenzia delle Entrate 3.7.2017 n. 81;
  • compilando il modello F24 secondo le istruzioni contenute nella suddetta risoluzione.

Impianto sanzionatorio                                                                                                                                           Il rapporto si trasforma in rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e in­de­ter­minato qualora sia superato, da parte di un utilizzatore diverso dalla Pub­blica Amministrazione:

  • il limite massimo complessivo di 2.500,00 euro, previsto per il pre­statore per le prestazioni rese in favore del medesimo utilizzatore;
  • il limite di durata della prestazione, pari a 280 ore nell’arco dello stesso an­no civile.

Con riferimento al solo contratto di prestazione occasionale, invece, si applica altresì la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 a 2.500 euro per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione, in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione, oppure in caso di violazione dei limiti disposti per gli utilizzatori.

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