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Dopo numerose consultazioni personali i nostri giuristi, fiduciari e consulenti hanno potuto conoscere da vicino quali sono le maggiori preoccupazioni nelle teste dei neoimprenditori. Le risposte alle domande più comuni le potete trovare sul nostro blog. Sul blog potete navigare tra i vari argomenti scegliendo il vostro tema preferito dalle diverse categorie.

Manovra Correttiva: sintesi delle principali novità fiscali introdotte

È stato pubblicato sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale, n. 95 del 24 aprile 2017, il D.L. 50/2017 contente alcune rilevanti novità in materia tributaria. Al fine di fornire un quadro d’insieme degli interventi, qui di seguito vengono elencate le principali novità introdotte, rinviando ad articoli di prossima pubblicazione una loro trattazione più approfondita.

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SPLIT PAYMENT (Articolo 1)

Viene esteso il meccanismo dello split payment a nuovi soggetti:

  1. Con riferimento al “lato passivo” della fatturazione (ossia i destinatari della fattura):
  • a (in pratica) tutti i soggetti appartenenti alla pubblica Amministrazione (società controllate direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri, società controllate direttamente dagli enti pubblici territoriali, nonché società da queste a sua volta controllate);
  • alle società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana;
  1. con riferimento al “lato attivo” della fatturazione (ossia gli emittenti della fattura):
  • alle prestazioni di servizi che scontano la ritenuta alla fonte e fatturate nei confronti dei soggetti ricompresi nel “lato passivo” (P.A. e società quotate).

Le disposizioni attuative saranno contenute in un decreto del Ministero delle finanze che dovrà essere emanato entro 30 giorni dal 24 aprile 2017.

Le nuove regole si applicano alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° luglio 2017.

DETRAZIONE IVA E REGISTRAZIONE FATTURE (Articolo 2)

E’ stato ridotto di 2 anni del termine per operare la detrazione dell’Iva assolta sugli acquisti effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa o professionale.

Il nuovo comma 1 dell’articolo 19 del D.P.R. 633/1972, infatti, ora prevede che l’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta può avvenire, al più tardi, entro la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto in questione è sorto (e non più entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa al secondo anno successivo come prevedeva la disposizione previgente).

Parallelamente, è stato anche modificato il termine di registrazione delle fatture di acquisto di cui all’art. 25 del DPR 633/1972, richiedendo ora che venga effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno di ricezione del documento.

VISTO DI CONFORMITÀ E COMPENSAZIONE (Articolo 3)

Con riferimento alle imposte sui redditi, all’IRAP e all’IVA annuale, è’ stato ridotto a 5.000 € (a fronte dei precedenti da 15.000 €) il limite oltre il quale è necessario apporre il visto di conformità in dichiarazione per poter utilizzare il credito in compensazione orizzontale.

E’ stato altresì introdotto l’obbligo dell’utilizzo del canale telematico per tutti i soggetti titolari di partita IVA per poter effettuare qualsiasi tipo di compensazione, indipendentemente dall’importo.

REGIME FISCALE DELLE LOCAZIONI BREVI (Articolo 4)

A decorrere dal 1° giugno 2017, gli intermediari o gestori di portali online per le locazioni brevi, dovranno operare una ritenuta alla fonte del 21% sugli accrediti ricevuti dagli inquilini e versarla all’erario. Inoltre viene definitivamente chiarito che ai redditi derivanti da locazioni brevi si applicano le disposizioni relative alla cedolare secca di cui all’articolo 3 del D. Lgs. 23/2011, che prevedono la possibilità di optare per l’applicazione dell’imposta al 21%, in luogo dell’ordinaria tassazione IRPEF progressiva a scaglioni.

RIDETERMINAZIONE DELLA BASE ACE (Articolo 7)

E’ stato previsto che il calcolo dell’ACE debba essere determinato avendo riguardo agli incrementi patrimoniali effettuati a partire dal quinto anno precedente, e non più dal 1° gennaio 2011. Si tratta, in sostanza, di un progressivo abbandono del criterio incrementale su base fissa, a favore di una base mobile costituita dagli incrementi netti rispetto alla dotazione esistente alla chiusura del quinto esercizio precedente e non più rispetto al patrimonio netto esistente al 31/12/2010.

I contribuenti dovranno tenere conto della novità già in sede di computo degli acconti dovuti per il 2017.

ALIQUOTE IVA (Articolo 9)

Sono stati previsti aumenti graduali dell’aliquota IVA; in particolare:

  • l’aliquota IVA del 10% passerà
    • all’11,5% nel 2018,
    • al 12% nel 2019
    • al 13% dal 2020.
  • l’aliquota IVA del 22% passerà
    • al 25% nel 2018
    • al 25,4% nel 2019
    • per poi ridursi al 24,9% nel 2020
    • e tornare al 25% nel 2021

DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE LITI PENDENTI (Articolo 11)

E’ stata introdotta la c.d. “rottamazione delle liti pendenti”, consistente nella possibilità di definire le controversie che rientrano nella giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, mediante il pagamento degli importi contestati con l’atto impugnato e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, al netto delle sanzioni e degli interessi di mora, a condizione che la domanda di definizione sia presentata entro il 30 settembre 2017. Trattasi di una nuova forma di rottamazione pensata per dare una chance ai soggetti che hanno potuto aderire alla sanatoria delle cartelle con Equitalia.

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