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Dopo numerose consultazioni personali i nostri giuristi, fiduciari e consulenti hanno potuto conoscere da vicino quali sono le maggiori preoccupazioni nelle teste dei neoimprenditori. Le risposte alle domande più comuni le potete trovare sul nostro blog. Sul blog potete navigare tra i vari argomenti scegliendo il vostro tema preferito dalle diverse categorie.

MANOVRA CORRETTIVA, D.L. 50/2017 NUOVA SOGLIA PER VISTO DI CONFORMITA’

Il DL 24 aprile 2017 n. 50 ha previsto, attraverso la modifica dell’art. 1 della legge 147/2013, una riduzione da 15.000 euro a 5.000 euro del limite oltre il quale, per effettuare la compensazione c.d. “orizzontale” di imposte a credito riportate sulle dichiarazioni annuali Iva, redditi e Irap, sarà necessario apporre il visto di conformità.

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Alcune particolarità:

  • questa manovra non interessa la compensazione dei crediti IVA trimestrali, per i quali non c’è nessun obbligo di apporre il visto di conformità;
  • per ottenere il rimborso Iva, invece, il visto di conformità è obbligatorio per gli importi superiori a 30mila euro;
  • per le start-up innovative di cui all’articolo 25 del decreto legge 179/2012 viene mantenuta la soglia di 50 mila euro riferita all’apposizione del visto di conformità in relazione ai crediti IVA annuali.

Si ricorda che è sempre possibile utilizzare il credito che emerge dalla dichiarazione per pagare le imposte in scadenza già dall’inizio del periodo d’imposta in cui matura tale credito e poi inviare la dichiarazione munita di visto di conformità entro il termine ordinario.

Entrata in vigore                                                                                                                                                             Il DL 50/2017 non contiene specifiche disposizioni sulla decorrenza delle novità apportate dalla manovra correttiva in tema di compensazioni, che quindi entra in vigore dal medesimo giorno della pubblicazione di tale manovra in Gazzetta Ufficiale e così le nuove norme troveranno applicazione per tutte le dichiarazioni presentate dopo il 24 aprile 2017. Nell’attesa di indicazioni da parte dell’Agenzia delle entrate, non prevedendo nessun regime transitorio, dal 24 aprile 2017 tutti i titolari di partita IVA dovranno apporre il visto di conformità sul modello dei redditi 2017. Invece, per tutte le dichiarazioni presentate prima dell’entrata in vigore del decreto legge restano in vigore i vecchi vincoli sull’apposizione del visto di conformità. Inoltre, si precisa che, non possono essere scartati i modelli F24, con importi inferiori a 15 mila euro che pur presentati dopo il 24 aprile utilizzano in compensazione crediti emergenti da dichiarazioni trasmesse precedentemente a questa data.

Sanzioni                                                                                                                                                                             La manovra correttiva prevede inoltre un preciso regime sanzionatorio nel caso in cui vengano effettuate compensazioni di crediti superiori alla soglia di 5mila euro senza rispettare l’obbligo di apposizione del visto punendo il contribuente con il recupero dell’ammontare del credito utilizzato e dei relativi interessi, unitamente alla sanzione che si applica ordinariamente nella misura del 30%.

 

MODALITA’ PER L’EFFETTUZIONE DELLE COMPENSAZIONI

La manovra ha introdotto, a decorrere dal 24 aprile 2017, l’obbligo dell’utilizzo del canale telematico per tutti i soggetti titolari di partita IVA per poter effettuare qualsiasi tipo di compensazione, indipendentemente dall’importo.                                                                                                              Riepilogando, si possono avere le seguenti casistiche:

F24 con compensazioni ma con saldo finale positivo                                                                                          In questo caso, a seguito dell’introduzione delle nuove regole, i titolari di partita IVA per effettuare anche solo una compensazione di modesto importo dei crediti relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali, Irap, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive e ai crediti di imposta, devono utilizzare solo i canali telematici abilitati dall’agenzia delle Entrate, e quindi introducendo un obbligo generalizzato esteso ad ogni utilizzo in F24 dei relativi crediti.                                                                                                       Per i privati è invece ancora possibile utilizzare i servizi di internet banking.                                                     I controlli dell’Agenzia delle entrate, in merito all’utilizzo obbligatorio dei canali telematici da parte dei soggetti titolari di partita iva, inizieranno dal 1° giugno 2017.

F24 con compensazioni e saldo finale pari a zero                                                                                               La manovra non influenza la procedura di presentazione di F24 a saldo zero, i quali sia per i titolari di partita IVA sia per i privati continueranno a essere presentati tramite i canali telematici dell’Agenzia delle entrate.

F24 senza compensazioni                                                                                                                                            Tutti i titolari di partita Iva hanno l’obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente con modalità telematiche, anche tramite home banking.                                                                                                              I contribuenti non titolari di partita Iva, invece, possono presentare il modello F24 per qualunque importo (anche sopra i mille euro) senza utilizzo di crediti in compensazione, anche in forma cartacea.

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