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Dopo numerose consultazioni personali i nostri giuristi, fiduciari e consulenti hanno potuto conoscere da vicino quali sono le maggiori preoccupazioni nelle teste dei neoimprenditori. Le risposte alle domande più comuni le potete trovare sul nostro blog. Sul blog potete navigare tra i vari argomenti scegliendo il vostro tema preferito dalle diverse categorie.

La chiusura delle liti fiscali

Giovedì scorso, 31 Agosto, è scaduto il termine per i Comuni di concedere la possibilità di definire in via agevolata le controversie sui tributi locali, la c.d. “chiusura delle liti fiscali”. Purtroppo, la maggior parte dei sindaci si è dimostrata restia, infatti solo poco più del 40 % dei Comuni ha scelto di aderire, tra cui il Comune di Milano.

Senza titolo

Tale opportunità è stata accordata dall’articolo 11 del decreto – legge 24 aprile 2017 n. 50 convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017 n. 96 e consente al cittadino contribuente, la cui lite pende innanzi alla Commissione tributaria competente, di poter vedere ampiamente ridotto quanto dovuto, potendo ottenere lo stralcio delle sanzioni amministrative collegate al tributo e degli interessi di mora (se si tratta invece di sanzioni non collegate al tributo, è dovuto solo il 40% della sanzione).

Restano invece dovuti gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo (calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica dell’accertamento).

Si ricorda che la definizione si perfeziona mediante presentazione di una specifica domanda entro il 2 ottobre 2017 e mediante il pagamento (mediante modello F24) di tutte le somme in un’unica soluzione entro il 2 ottobre 2017 o della prima delle tre rate (qualora le somme siano superiori a 2.000 euro), il 2 ottobre 2017, 30 novembre 2017 e 2 Luglio 2018, secondo le seguenti percentuali 40%, 40% e 20%;

L’adesione è ammessa anche per i processi tributari, fatta eccezione di quelli esclusi così come riportato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate, che risultino “pendenti” alla data del 24 aprile 2017 e che non siano conclusi alla data di presentazione della domanda.

Inoltre, alcune città, come Milano e Pescara, nel tentativo di venire incontro ai cittadini, hanno aggiunto una quarta rata e allungato i tempi per i pagamenti, spostando l’ultima tranche al 30 settembre 2018. Altre città, come Arezzo, hanno invece anticipato l’ultimo versamento al 31 marzo.

Fra le tematiche oggetto di contenzioso vi sono per lo più Ici e Imu (31,1% del totale) e la tassa rifiuti (31,8%).

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