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Dopo numerose consultazioni personali i nostri giuristi, fiduciari e consulenti hanno potuto conoscere da vicino quali sono le maggiori preoccupazioni nelle teste dei neoimprenditori. Le risposte alle domande più comuni le potete trovare sul nostro blog. Sul blog potete navigare tra i vari argomenti scegliendo il vostro tema preferito dalle diverse categorie.

Investment Compact: al via gli incentivi per le PMI innovative

L’approvazione del decreto Investment Compact ha portato dei vantaggi consistenti per le piccole medie imprese innovative italiane alle quali sono state estese le agevolazioni previste per le startup innovative. Il testo, pensato dal governo Renzi soprattutto per assicurare gli investitori italiani ed esteri sullo sviluppo delle piccole e medie imprese innovative italiane, presenta alcune novità anche per quelle che vengono definite le startup innovative. Di fatto, fare impresa innovativa in Italia da oggi è un po’ più semplice.

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Le principali novità per le startup innovative riguardano:

  • la vita della startup: La startup innovativa sale di età: da 4 a 5 anni con l’estensione della definizione alle imprese costituite da non più di 60 mesi. Viene inoltre esteso fino al quinto anno (prima era il quarto) l’esonero dal pagamento dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio in conseguenza dell’scrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.
  • Possibilità di evitare il notaio: La legge introduce la possibilità di costituire la società con firma elettronica attraverso un atto notarile tipizzato senza firma del notaio. L’atto costitutivo e le successive modifiche societarie potranno dunque continuare ad essere redatti per atto pubblico, ma anche per atto sottoscritto con firma digitale.
  • IIT di Genova nel capitale delle startup: la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia entrerà nel capitale delle startup. Il centro di ricerca genovese potrà partecipare al capitale delle startup insieme a soggetti pubblici e privati, se sarà consentito dal ministero dell’Istruzione e dell’Economia.
  • Un sito ministeriale per i bandi: il Ministero dello sviluppo economico ha deciso di aprire una sezione del proprio sito dedicata ai bandi pubblici e privati per le startup. Con indicazioni su come partecipare e vincerli. Il Mise inoltre ha annunciato l’apertura di un sito che raccoglie tutte le norme che regolano il mondo delle startup innovative.Fornendo anche in questo caso informazioni su come partecipare ai bandi e ai finanziamenti previsti per le startup.
  • Equity crowdfunding esteso alle società di investimento:  l’investment compact ha inoltre stabilito che le piccole e medie imprese innovative potranno usare l’equity crowdfunding,  come le startup in ottica di permettere agli investitori di finanziare un’azienda in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nelle società. L’aspetto più interessante però è contenuto nel comma  10 che estende alle società di investimento e a quelle di capitali che investono in startup e imprese innovative di raccogliere capitali proprio con campagne di equity crowdfunding.

 

Il concetto chiave dell’Investment Compact è quello però di piccola e media impresa innovativa. Per essere considerati un’impresa innovativa bisogna rispettare le seguenti caratteristiche:

  1. è necessario avere meno di 50 milioni di euro di fatturato all’anno e meno di 250 dipendenti;
  2. è necessario che l’impresa spenda in ricerca, sviluppo e innovazione almeno il 3% in bilancio;
  3. è necessario che 1/3 dei dipendenti abbia una laurea magistrale o in alternativa 1/5 di dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori.

Se un’impresa possiede due di questi tre requisiti e un bilancio certificato può accreditarsi a una sezione speciale del Registro delle imprese e godere di gran parte delle agevolazioni previste a beneficio delle startup innovative, tra le quali, solo per fare qualche esempio, c’è la possibilità di remunerare i dipendenti con stock option o di accedere al Fondo di garanzia per le pmi.

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