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Dopo numerose consultazioni personali i nostri giuristi, fiduciari e consulenti hanno potuto conoscere da vicino quali sono le maggiori preoccupazioni nelle teste dei neoimprenditori. Le risposte alle domande più comuni le potete trovare sul nostro blog. Sul blog potete navigare tra i vari argomenti scegliendo il vostro tema preferito dalle diverse categorie.

Incubatori e acceleratori – cosa sono e qual’è la differenza?

Stiamo vivendo in un periodo di grandi cambiamenti e sempre più il successo di modelli imprenditoriali innovativi stanno cambiando il nostro modo di vivere e di consumare. Costituire la propria startup per poter partecipare a questo cambiamento in veste di imprenditore e avere successo è un sogno di molti. Incubatori e acceleratori stanno guadagnando sempre più di importanza e possono essere dei preziosi alleati per far partire il vostro business nel modo ottimale. Scopriamo insieme di cosa si tratta!

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Nella fase di avvio non tutti i fondatori dispongono delle risorse necessarie a decollare, come ad esempio fondi, coaches o il giusto modello imprenditoriale per avviare e gestire una startup. I fondatori hanno la possibilità di appoggiarsi ad incubatori o acceleratori per l’aiuto e l’assistenza necessaria nella delicata fase di avvio. La maggior parte delle volte questi due termini vengono usati come sinonimi, ma non lo sono. Ci sono alcune differenze importanti che bisogna sapere.

Differenze

Gli acceleratori servono ad aumentare o accelerare la crescita di una società esistente con fondi e servizi di coaching, mentre gli incubatori “incubano” le idee innovative e interessanti e cercano di plasmare un modello imprenditoriale e a modellare la società affinché essa abbia successo. Gli acceleratori mirano quindi più alla crescita e ad aumentare le proporzioni del business, mentre gli incubatori sono concentrati più sull’idea e la sua messa in atto con le giuste proporzioni.

Una delle principali differenze tra i due riguarda il lasso di tempo. Un acceleratore lavora con le start-up per un breve e specifico periodo di tempo che in genere varia dai 3 ai 4 mesi. Durante questo periodo di tempo la startup riesce ad iniziare l’attività (kick start) ed è quindi pronta ad uscire dal programma dell’acceleratore. Per contro negli incubatori, le startup rimangono per tutto il tempo necessario o fino a quando l’azienda è cresciuta ad una fase in cui sarà poi in grado di rilocarsi o di riposizionarsi con le proprie forze.

Un’altra differenza riguarda il finanziamento: di solito gli acceleratori offrono dei finanziamenti ed investono partecipando nel capitale. Ciò non avviene per gli incubatori, essi non investono nelle startup e sono di solito sovvenzionati da università o istituzioni pubbliche.

Nonostante le differenze, entrambe le possibilità offrono interessanti opportunità per le start-up. La scelta verrà fatta in base alle esigenze e ai bisogni dei fondatori e delle loro startup!
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