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Il nuovo conto deposito per le compravendite immobiliari

Arriva il conto deposito per la tutela di chi compra casa. Di seguito i passaggi chiave della novità in oggetto.

Senza titolo

  1. Il conto deposito

La legge sulla concorrenza in vigore dal 29 agosto 2017 ha introdotto l’obbligo per il notaio, se una delle parti nella compravendita immobiliare ne fa richiesta, di depositare in un apposito conto (che viene chiamato conto di deposito) l’intero prezzo o corrispettivo della compravendita, ovvero il saldo, oltre alle somme destinate a estinzione di gravami o spese non pagate o di altri oneri dovuti.

  1. Lo svincolo del prezzo

Eseguita la trascrizione del contratto di compravendita e dopo aver verificato l’assenza di formalità pubblicitarie pregiudizievoli, il notaio provvede senza indugio a disporre lo svincolo degli importi che sono stati depositati a favore del venditore dell’unità immobiliare.

  1. Le atre condizioni

Se le parti hanno previsto che il prezzo o corrispettivo sia pagato solo dopo un determinato evento o una determinata prestazione, il notaio svincola il prezzo depositato quando gli viene fornita la prova, risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, che l’evento si è avverato o che la prestazione è stata adempiuta.

  1. Interessi al fondo pmi

Gli interessi maturati su tutte le somme depositate, al netto delle spese e delle imposte relative al conto corrente, sono finalizzate a rifinanziare i fondi di credito agevolato destinati ai finanziamenti alle piccole e medie imprese, secondo modalità e termini che saranno individuati con Dpcm, su proposta del Mef, da adottare entro 120 giorni.

  1. Decorrenza

La suddetta normativa si applica dal 29 agosto 2017 e, quindi, senz’altro alle negoziazioni immobiliari che si sono attivate da tale data. Si pone il problema di capire se la suddetta normativa si applichi alle contrazioni già in corso, ad esempio, può benissimo darsi il caso di un contratto preliminare del 29 agosto 2017 che obblighi alla stipula di un definitivo dopo l’entrata in vigore della legge. Sul punto la risposta appare inevitabilmente positiva.

  1. Nessun rischio per acquirente e venditore

È opportuno tenere in considerazione che il deposito del prezzo al notaio non determina, per il venditore, alcun rischio di non ricevere il denaro una volta che sia effettuata la trascrizione del rogito: infatti la somma depositata sul conto corrente del notaio è soggetta ad un vincolo di destinazione (e cioè il pagamento delle imposte o il versamento a chi ha diritto allo svincolo del deposito). Invece, con riferimento all’acquirente il deposito del prezzo offre massima garanzia consentendo di evitare eventuali gravami e formalità pregiudizievoli a carico del venditore (ipoteca, sequestro, pignoramento, domanda giudiziale).

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