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Dopo numerose consultazioni personali i nostri giuristi, fiduciari e consulenti hanno potuto conoscere da vicino quali sono le maggiori preoccupazioni nelle teste dei neoimprenditori. Le risposte alle domande più comuni le potete trovare sul nostro blog. Sul blog potete navigare tra i vari argomenti scegliendo il vostro tema preferito dalle diverse categorie.

Cos’è una Start-up innovativa? Quali agevolazioni fiscali e vantaggi ci sono in Italia? Ecco le risposte!

Il decreto legge n.179 del 2012 ha introdotto la nozione di “impresa start-up innovativa” definendola quale società di capitali, costituita anche on forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1989, n.917, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.

start-up-innovative

Le società per essere definite start-up innovative devono possedere i seguenti requisiti:

  • è residente in Italia ai sensi dell’art. 73 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o in uno degli stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purchè abbia una sede produttiva o una filiale in Italia (modificato dal d.l. 3/2015);
  • la società deve essere costituita e operare da non più di 60 mesi (modificato dal d.l. 3/2015);
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
  • non deve distribuire o aver distribuito utili;
  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, la start-up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

  • sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 20 per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione; (percentuale ridotta al 15% con d.l. n. 76/2013);
  • impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro ovvero in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’art. 4 del d.m. n. 270/2004 (così integrato con d.l. n. 76/2013);
  •  essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purchè tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa (così integrato con d.l. n. 76/2013).

Le Agevolazioni per le start-up innovative consistono:

  1. Esenzione da imposta di bollo, diritti di segreteria e diritto annuale

La start-up innovativa e l’incubatore certificato dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese, sono esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, nonche’ dal pagamento del diritto annuale. L’esenzione e’ dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l’acquisizione della qualifica di start-up innovativa e di incubatore certificato e dura comunque non oltre il quinto anno di iscrizione.

  1. Remunerazione con strumenti finanziari della start-up innovativa e dell’incubatore certificato

Viene introdotto un regime fiscale e contributivo di favore per i piani di incentivazione basati sull’assegnazione di azioni, quote o titoli similari ad amministratori, dipendenti, collaboratori e fornitori delle imprese startup innovative e degli incubatori certificati. Il reddito derivante dall’attribuzione di questi strumenti finanziari o diritti non concorrerà alla formazione della base imponibile, sia a fini fiscali che contributivi. In questo modo, viene facilitata la partecipazione diretta al rischio di impresa, ad esempio attraverso l’assegnazione di stock options al personale dipendente o ai collaboratori di un’impresa startup.

  1. Possibilità di assumere personale con contratti a tempo determinato compresi tra i 6 e i 36 mesi

In questo lasso temporale i contratti (che possono anche essere di breve durata) offrono l’opportunità di rinnovarsi per diverse volte. Al termine massimo di 36 mesi, può disporsi un ulteriore rinnovo per altri 12 mesi, dopo i quali il collaboratore, se prosegue l’attività per la stessa azienda, deve essere assunto a tempo indeterminato.

  1. Entrata diretta e completamente gratuita nel Fondo Centrale di Garanzia

Tale fondo governativo consente e semplifica l’accesso delle Start up al credito, grazie alla concessione di determinate garanzie sui prestiti delle banche, previste anche per tutti gli incubatori certificati italiani.

  1. Supporto da parte dell’Agenzia ICE nella fase di internazionalizzazione della struttura

Quest’Agenzia fornisce assistenza per quanto riguarda gli aspetti normativi, fiscali, societari, creditizi, immobiliari, ecc. Inoltre, permette di accedere gratuitamente ad importanti fiere internazionali, nelle quali è possibile incontrare e conoscere potenziali investitori interessati all’attività.

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