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Business Model Canvas: Struttura dei Costi

Il Business Model Canvas consente di raffigurare visivamente il modo in cui un’azienda crea, distribuisce e cattura valore. Il blocco della Costs Structure (Struttura dei Costi) definisce i costi che l’azienda dovrà sostenere per rendere funzionante il proprio modello di business.

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Nel processo di costruzione del business model canvas la struttura dei costi viene definita al termine poiché deriva quasi direttamente dalla struttura dei blocchi precedenti relativi alle Attività Chiave, ai Partner Chiave e alle Risorse Chiave.

Per alcune attività è necessario mantenere costi bassi per riuscire a fornire il proprio valore, si pensi ad esempio a easyjet e ai suoi voli low cost che le permette di avere prezzi competitivi sul mercato del trasporto aereo. Per altre imprese invece  non è altrettanto importante perché la loro Value Proposition si basa su valori creati in termini di immagine, status, innovazione, servizio, prestigio ecc. ne sono un esempio marchi come la Ferrari, Apple, Armani.

Pertanto i modelli di business vengono descritti in base al fatto che siano guidati dai costi o guidati dal valore. Ad esempio:

  • Modelli di business guidati dai costi: questo modello di business prevede costi molto bassi e               grazie al fatto che comporta poche Risorse Chiave e poche Attività Chiave diventa sostenibile per l’imprenditore;
  • Modelli di business guidati dal valore: ovviamente per tutti i modelli di business è importante         ottimizzare, evitare gli sprechi, stare attenti ai costi, ma per alcune aziende è importante utilizzare per la produzione di beni materie prime pregiate, esclusive e di prima scelta perché il valore             aggiunto del loro prodotto è dato proprio da questo. Un esempio eclatante sono i grandi brand         legati al mondo della moda.

Analizzando la struttura dei costi un modello di business può avere:

  1. Costi Fissi: in questo caso i costi rimangono invariati al variare del volumi dei beni e dei prodotti o dei servizi;
  2. Costi Variabili: in questo modello di business invece i costi variano al variare dei volumi di beni e servizi prodotti;
  3. Economie di Scala: i costi si abbassano nel caso in cui un’azienda si espande;
  4. Economie di Scopo: i costi diminuiscono aumentando il raggio d’azione di una operazione, per intenderci il risparmio derivante dalla produzione congiunta di prodotti diversi o con il perseguimento di obiettivi diversi con i medesimi fattori produttivi (stesse risorse, stessi impianti, stesso know-how).

Una volta che è stata tracciata la struttura dei costi, è importante fare attenzione alle Risorse Chiave, ai Partner Chiave e alle Attività Chiave per capire quale ci costerà di più, se esistono alternative o se per perseguire l’obiettivo aziendale si debba necessariamente sostenere tutti quei costi.

Se l’analisi è stata svolta, correttamente, si deve fare un confronto con i flussi di ricavi e valutare se il modello di business è sostenibile. Ovviamente se la struttura dei costi supera i flussi dei ricavi è possibile che ci siano stati degli errori nell’attribuzione del prezzo per il prodotto o servizio proposto o che non siano ottimizzate le risorse. Fare attenzione a tutti questi aspetti permette di correggere errori che difficilmente si posso correggere una volta che l’impresa è entrata nel mercato.

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