Costituzione intelligente

Login

ISCRIVITI AL BLOG TRAMITE E-MAIL

Articoli più letti


Blog

Dopo numerose consultazioni personali i nostri giuristi, fiduciari e consulenti hanno potuto conoscere da vicino quali sono le maggiori preoccupazioni nelle teste dei neoimprenditori. Le risposte alle domande più comuni le potete trovare sul nostro blog. Sul blog potete navigare tra i vari argomenti scegliendo il vostro tema preferito dalle diverse categorie.

Alla ricerca di finanziamenti? – Piattaforme di crowdfunding

Siete alla ricerca di fondi per finanziare la vostra idea commerciale? Negli ultimi anni hanno vissuto un vero e proprio boom, le piattaforme online per finanziare i progetti più disparati. In questo articolo vi spieghiamo brevemente cosa sono per poi proporvi alcune delle piattaforme più popolari in Italia.

Startup Stock Photos

Pro­mo­to­ri di pro­get­ti e finan­zia­to­ri sono mes­si in rela­zio­ne attra­ver­so queste piat­ta­for­me onli­ne la cui fina­lità è quel­la di faci­li­ta­re l’incon­tro tra la doman­da di finan­zia­men­ti da par­te di chi pro­muo­ve i pro­get­ti e l’offer­ta di dena­ro da par­te degli uten­ti che desi­de­ra­no sup­por­ta­re l’idea di pro­get­to. Sul portale i creatori di solito fissano un budget minimo per l’implementazione del progetto per poi postarlo sulla piattaforma per un periodo di tempo determinato. I fondi raccolti saranno poi messi a disposizione se il progetto è stato interamente finanziato entro la dead-line. Se quest’ultimo non raggiunge l’obiettivo prefissato di finanziamento, agli investitori vengono di conseguenza restituiti i soldi versati. Se l’obiettivo viene superato nella maggior parte dei casi la piattaforma tratterrà una commissione sulla somma raccolta (di solito tra il 4 e il 6%). In Italia vi sono all’incirca una settantina di piattaforme di crowdfunding, distinguibili in base al modello di finanziamento:

  • Ricompensa: in cambio di donazioni in denaro è prevista una ricompensa, la più comune è il prodotto che si è deciso di sostenere.
  • Donazione: chi decide di finanziare fà una donazione, principalmente utilizzato dalle organizzazioni non profit.
  • Equity: in cambio del finanziamento è prevista la partecipazione del finanziatore al capitale sociale dell’impresa. L’Italia è stata uno dei primi paesi a regolamentarne la forma.
  • Debito: simile a dei micro-prestiti
  • Ibride: si tratta un mix delle soluzioni sopra citate (p.es. ricompense + donazioni)

La scelta dipende dalla strategia e dal tipo di progetto che si vuole finanziare. È sicuramente consigliato valutare attentamente tutte le soluzioni considerando eventuali costi futuri e anche gli aspetti giuridici correlati.

 

Crowdfunding – Report 2015

L’Università Cattolica di Milano ha pubblicato l’anno scorso un’interessante report sulla situazione del crowdfunding in Italia. Secondo la ricerca questo il numero di piattaforme si sarebbe più che duplicata dal solo anno 2014 al 2015, vivendo un vero e proprio boom. Tra i modelli più diffusi vi sono quelli basati sulle ricompense, seguiti da quelli con donazione ed equity. Per ¾ delle piattaforme presenti in Italia il mercato di riferimento è quello nazionale e le campagne sono mediamente tra i 1’000 e i 10’000 Euro.

 

Le piattaforme

Di seguito trovate una lista (non esaustiva) tratta da wired.it di alcune piattaforme di crowdfunding italiane:

  • Eppela: si tratta di una piattaforma che permette di lanciare campagne per progetti relativi ad arte e cultura, lifestyle ed economia. A fine 2014 aveva raccolto oltre cinque milioni di euro, più della metà dell’intero settore, con una media di 6.500 euro a finanziamento. Modello di finanziamento: ricompensa.
  • Kapipal: i progetti da proporre sulla piattaforma possono essere quasi di qualsiasi genere, anche molto personali: dalle spese scolastiche alla festa di compleanno.
  • Starteed: oltre alla possibilità di lanciare progetti fornisce anche soluzioni tecnologiche per il crowdfunding, cioè per mettere in piedi una campagna autonoma in qualche modo slegata da altre piattaforme. Modello di finanziamento: ibrido.
  • DeRev: il concetto ruota intorno alla “rivoluzione”. Orientata principalemnte alla politica, all’associazionismo e all’attivismo ma trovano spazio anche progetti di innovazione, arte e sport. Tre milioni di euro raccolti da 20mila utenti in un paio di anni. Modello di finanziamento: ibrido.
  • Produzioni dal Basso: nata nel 2005 è da molti ritenuta la prima piattaforma italiana. Puoi proporre un progetto o lanciare un’idea secondo una logica trasparente, disintermediata e aperta. Modello ibrido, quindi oltre al meccanismo che fornisce una ricompensa, possono raccogliere fondi anche con secondo donazione, cioè senza nessun obbligo nei confronti di chi versa.
  • Limoney: lanciata nel 2013, Limoney ha ricevuto 174 progetti e raccolto in totale quasi 70 mila euro. Il taglio sembra quello dell’arte e della cultura. Si tengono i fondi anche se non si è raggiunta la soglia fissata all’inizio. Modello di finanziamento: ricompensa.
  • Kendoo: una piattaforma per lanciare progetti localizzata a Bergamo, concentrata specialmente su e-commerce, web e giornalismo. Modello di finanziamento: ricompensa.
  • SiamoSoci: molto chiaro e ben organizzato, serve a finanziare le idee delle startup che si propongono. Sono ovviamente gli investitori a decidere chi va avanti in base alla bontà delle idee. La raccolta, ai confini con l’equity crowdfunding, punta infatti a realizzare i cosiddetti club deal, accordi e manifestazioni di interesse da un ristretto numero di investitori che vogliano coprire una certa percentuale dei costi del progetto.

» Contattaci per un colloquio personale» Calcola un’offerta e costituisci ora!

nuovo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *